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  NEWS DALLO SPAZIO E  MISSIONI IN CORSO 

 

 

mercoledì 27 gennaio 2016

NASA Day of Remembrance 2016, il ricordo per chi non c'è più

 
(Credit NASA)

 

NEWS SPAZIO :- Sono passati 30 anni dalla tragedia dello Space Shuttle Challenger, esploso in volo il 28 Gennaio 1986 dopo appena 73 secondi dal lancio.
 
Si celebrerà domani il NASA Day of Remembrance, dove verranno ricordati gli esploratori spaziali Americani caduti nei tre tragici avvenimenti i cui anniversari ricorrono tutti in meno di una settimana.
 
L'equipaggio di Apollo 1, l'equipaggio dello Space Shuttle Challenger e l'equipaggio dello Space Shuttle Columbia, insieme ad altri colleghi NASA scomparsi, verranno ricordati in una cerimonia che si terrà allo Arlington National Cemetery in Virginia a partire dalle ore 9 a.m. EST (le 15:00 ora Italiana).



 

L'Amministratore capo NASA Charles Bolden, il vice Amministratore Dava Newman ed altri funzionari dell'ente spaziale Americano presenzieranno alla cerimonia che culminerà con la deposizione di una corona. Dopo la cerimonia in vari centri NASA si svolgeranno vari eventi per ricordare gli impiegati e le famiglie di chi ha perso la vita durante lo svolgimento del proprio servizio per il programma spaziale Americano.
 
A partire dalle ore 16:00 il canale televisivo della NASA trasmetterà in diretta la cerimonia che si terrà allo Space Mirror Memorial del NASA Kennedy Space Center Visitor Complex in Florida.
 

venerdì 22 gennaio 2016

Dragon 2, bellissimo video del test di accensione e stazionamento a mezz'aria per la nuova capsula commerciale per il trasporto di esseri umani in orbita Terrestre, by SpaceX!

 
(Credit SpaceX)
 
NEWS SPAZIO :- SpaceX Ha pubblicato ieri un video molto interessante riguardante un nuovo test della nuova capsula Dragon 2 per il trasporto di esseri umani nello spazio.
 
La nuova capsula è l'evoluzione della ormai consolidata capsula Dragon impegnata per il trasporto di merce da e verso la Stazione Spaziale Internazionale. Leggete qui
 
 
La nuova Dragon 2 sta procedendo con i test di certificazione al volo spaziale umano, e l'azienda fondata da Elon Musk non sta perdendo tempo.
 
Il test che vedete in questo post ci mostra un perfetto stazionamento a mezz'aria di Dragon 2 alimentata dagli otto motori SuperDraco.



 

Il test svoltosi al centro SpaceX di McGregor (Texas) risale allo scorso 24 Novembre. Gli otto motori SuperDraco, posizionati in coppia (detti Jet pack) intorno al perimetro della capsula, si sono accesi simultaneamente per far alzare e stazionare in aria Dragon 2 per 5 secondi, dimostrando un ottimo controllo dell'assetto del veicolo. La spinta generata è stata di 33.000 libbre (14.968,548 kg).
 
Si è trattato del 2° di due test su Dragon 2 che rappresentano una particolare milestone del programma NASA Commercial Crew Program per la certificazione del nuovo veicolo al trasporto orbitale di esseri umani.
Il 1° test si era svolto due giorni prima, il 22 Novembre, e consisteva in una breve accensione dei motori per verificare una corretta propulsione.
 
Lo scorso Maggio avevamo visto Dragon 2 impegnata nel suo 1° Pad Abort test. Ne avevamo parlato qui
 
 
 
Trovate tutte le notizie di questa fantastica avventura di SpaceX nella sezione dedicata del blog, a questo URL
 
 
Ecco il video del test


 

lunedì 18 gennaio 2016

 

Jason-3, lancio del satellite perfetto, rientro del 1° stadio del Falcon 9 preciso, soft, ma atterraggio fallito, spettacolare video

 
(Credit SpaceX via Facebook)

 

NEWS SPAZIO :- Compiuta con successo la missione primaria dell'ultimo lancio di SpaceX, la messa in orbita del satellite NASA per il monitoraggio degli oceani Jason-3, un programma di cooperazione Internazionale tra Stati Uniti ed Europa.
 
Il lancio è avvenuto alle ore 19:42 (ita) di ieri Domenica 17 Gennaio dalla Vandenberg Air Force Base in California, a bordo di un vettore Falcon 9.
Un lancio perfetto, Jason-3 ha raggiunto la sua orbita target, a circa 25 km al di sotto del satellite Jason-2. Jason-3 aumenterà gradualmente la propria orbita fino a raggiungere 1.336 km, posizionandosi appena dietro Jason-2 (dietro di un paio di minuti).
 
I due satelliti orbiteranno quindi in formazione effettuando misurazioni simultaneamente per circa 6 mesi, in modo che gli scienziati di missione possano calibrare con precisione gli strumenti del nuovo arrivato. A seguire Jason-3 inizierà la fase scientifica della propria missione, per minimo 3 anni ed almeno 5.
 
Ma l'altro motivo di attenzione per questa missione è stato il nuovo tentativo di atterraggio autonomo del 1° stadio del Falcon 9 (F9S1) al termine della sua missione, cioè dopo essersi separato dal 2° stadio.
Come sapete SpaceX con questo volo ha tentato un atterraggio sulla nave-piattaforma-robot ASDS (Autonomous Spaceport Drone Ship) posizionata nell'Oceano Pacifico, in attesa dell'arrivo di F9S1.
 
L'atterraggio è stato assolutamente soft e molto preciso. F9S1 è atterrato con grande precisione proprio al centro della piattaforma, ma una delle quattro gambe di atterraggio non si era bloccata nella sua posizione di apertura.
Ciò ha fatto inclinare il razzo fino a cadere al suolo esplodendo.
 
Lo vediamo in un primo spettacolare video pubblicato da SpaceX su Instagram.



 

Torniamo a F9S1. La partenza è avvenuta alle 19:42 ora Italiana (T=0).
 
Lo spegnimento dei motori principali di F9S1 (MECO, Main Engine Cut-Off) ha avuto luogo a T+02:34 (2 minuti e 34 secondi dopo il lancio). Tre secondi dopo ecco la separazione di F9S1 da F9S2 (il 2° stadio con il payload), a 67 km di altezza, ad una velocità di 6.150 km/h.

F9S1 a motori spenti continua per inerzia a salire, ma la sua traiettoria non più alimentata da una spinta propulsiva è destinata a concludersi con una parabola che inevitabilmente si concluderebbe con la distruzione del veicolo nell'Oceano. Ciò è quanto accade in tutti gli altri lanciatori.
Ma lo sforzo di SpaceX è quello di non far andare perso il 1° stadio, un obiettivo di riuso molto ambizioso che ha portato negli anni l'azienda di Elon Musk a sperimentare nuove tecnologie. Trovate tutto nella sezione 'SpaceX' del blog.

E' tempo ora di pensare alla missione secondaria, far atterrare F9S1 sulla piattaforma ASDS in attesa.
Per prima cosa F9S1 ha effettuato una manovra di Flip-Around con i suoi razzi di manovra (ACT, Attitude Control Thruster), ruotando su sé stesso cioè per posizionare i motori del 1° stadio in verso opposto alla direzione di volo. Ricordate, F9S1 sta ancora sfrecciando verso l'alto.
 
A circa T+04:30 tre dei 9 motori Merlin del 1° stadio vengono di nuovo accesi per una parziale manovra di Boost-Back, durata circa 30 secondi.
Questa parziale frenata dell'ascesa di F9S1 serve per posizionare il veicolo in una traiettoria parabolica di rientro che intercetti ASDS sulla superficie dell'Oceano.

Adesso F9S1 ruota nuovamente su sé stesso per riposizionare i motori "verso il basso" in modo che possano frenare la discesa in atmosfera.
Vengono poi dispiegate le quattro alette di manovra necessarie per guidare e controllare l'assetto del veicolo nel volo atmosferico.

A T+07:00 ecco una nuova accensione di 25 secondi dei motori del 1° stadio per frenare la discesa e per proteggere il comparto motori dalle forti condizioni ambientali di rientro.

Nella parte finale della discesa ecco l'ultima accensione di un solo motore, quello centrale, per gli aggiustamenti finali della traiettoria e per controllare la discesa al centro della piattaforma ASDS.

Nel frattempo vengono dispiegate le quattro gambe di atterraggio. Ma una di queste non riesce a bloccarsi come dovrebbe in posizione aperta.
Ed una volta che avviene il touch down questa gamba non può reggere e collassa, facendo cadere F9S1 che esplode a contatto con il suolo.

 

 

(Credit SpaceX)

 

Ecco il video
 

 
 

Direi che l'atterraggio in sé è avvenuto correttamente. E' mancato il sostegno della sezione dedicata a sopportare il carico del veicolo dopo che viene spenta la propulsione. Ed è qui vi è stato l'insuccesso.
 

 

domenica 17 gennaio 2016

 

Jason-3, questa sera il lancio a bordo del Falcon 9 di SpaceX, diretta video by NASA TV!

 
(Credit NOAA)

 

NEWS SPAZIO :- E' oggi il lancio della prossima missione di SpaceX con un altro emozionante tentativo di atterraggio autonomo e propulsivo del 1° stadio del razzo vettore Falcon 9 (F9S1) dopo aver rilasciato nella giusta traiettoria orbitale in proprio payload.
 
La missione ha l'obiettivo primario di immettere in orbita il satellite NASA Jason-3, di cui avevamo parlato in un precedente articolo, questo
 
 
Guardiamo insieme il lancio che avrà luogo alle ore 19:42:18 (ita). Falcon 9 partirà dalla costa occidentale degli Stati Uniti, dallo Space Launch Complex 4 della Vandenberg Air Force Base in California.


 
Dopo lo spegnimento del 1° stadio del Falcon 9 e la sua separazione dal 2° stadio (il quale continuerà la missione primaria) tutta l'attenzione sarà rivolta proprio a F9S1, che questa volta tenterà un ritorno controllato ed atterraggio sulla nave piattaforma robotica ASDS (Autonomous Spaceport Drone Ship) che lo aspetterà in un ben preciso punto dell'Oceano Pacifico
 
(Credit SpaceX)
Anche qui vi rimando al precedente post per conoscere il dove e perché di questa scelta da parte di SpaceX.


ASDS, denominata "Just Read The Instructions" si troverà a circa 300 km a sud del sito di lancio.
 
La direttta video di NASA TV avrà inizio alle 17:00 ora Italiana di oggi, nel box video qui sotto


 

 

Nel frattempo il 1° stadio del Falcon 9 che ha fatto la storia atterrando sulla terraferma lo scorso 22 Dicembre ha effettuato un test statico di accensione dei suoi motori.
 

 (Credit SpaceX)

venerdì 15 gennaio 2016

Jason-3, il prossimo lancio di SpaceX ed il rientro automatico del 1° stadio del Falcon 9, dove e perché

 
(Credit NASA)

 

NEWS SPAZIO :- E' programmata per Domenica prossima 17 Gennaio una nuova missione di SpaceX che lancerà in orbita il satellite NASA Jason-3 per una partnership internazionale guidata dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) per osservazioni satellitari della topografia della superficie degli oceani.
 
Questa missione presenta parecchi elementi di novità, il primo tra tutti è che il lancio avverrà dalla costa occidentale degli Stati Uniti, in particolare dalla Vandenberg Air Force Base in California.
Falcon 9 partirà dallo Space Launch Complex 4 East alle 19:42:18 (ita) all'inizio della finestra di lancio che durerà 30 secondi. Se necessario vi sarà una nuova opportunità di lancio per il giorno successivo, alle ore 19:31:04.
 
Elemento importante di questo lancio è che il primo stadio del Falcon 9 (F9S1) tenterà un atterraggio autonomo dopo aver rilasciato il proprio payload.
Abbiamo ancora negli occhi lo storico atterraggio di F9S1 di meno di un mese fa dopo il lancio della missione Orbcomm-2. Questa volta però F9S1 non atterrerà sulla terraferma, ma proverà ad atterrare nuovamente sulla nave-piattaforma-robotica ASDS (Autonomous Spaceport Drone Ship) che lo aspetterà in un ben preciso punto dell'oceano – questa volta – Pacifico.



 

Alcuni dati sul satellite Jason-3. La sua missione durerà almeno 3 anni, con obiettivo di estenderla almeno fino a 5 anni. Il satellite consentirà di monitorare e misurare con precisione la superficie degli oceani globali, monitorare l'intensificazione dei cicloni tropicali e fare da supporto per le previsioni stagionali e costiere.
I dati registrati da Jason-3 saranno utili alla comunità scientifica ed alle aziende commerciali interessate alla circolazione oceanica ed ai cambiamenti climatici.
 
Jason-3 è il frutto di una collaborazione internazionale guidata da NOAA e comprendente NASA, CNES (Centre National d’Etudes Spatiales, l'Agenzia Spaziale Francese) ed EUMETSAT (European Organization for the Exploitation of Meteorological Satellites). Il satellite è stato realizzato da Thales Alenia.
 
Ed il fornitore del servizio di lancio orbitale per questa missione è l'azienda SpaceX.
 
E' anche la prima volta che verrà tentato un atterraggio di F9S1 sulla piattaforma ASDS nell'Oceano Pacifico. I due precedenti tentativi di atterrare F9S1 su ASDS (in attesa nell'Oceano Atlantico) non avevano avuto successo.
Nel primo di questi F9S1 era arrivato in prossimità di ASDS troppo veloce e con assetto sbagliato, distruggendosi nell'impatto.
Il 2° tentativo ha visto un notevole miglioramento nell'orientamento del veicolo spaziale, ma la velocità finale anche qui era troppo forte, provocando anche in questo caso l'esplosione di F9S1.
 
Ma come mai continuare nei tentativi di far atterrare F9S1 su di una "piccola" piattaforma in mezzo al mare che offre pochi margini di manovra, quando SpaceX ha già dimostrato che è in grado di far rientrare F9S1 direttamente sulla terraferma, a poca distanza dal sito di lancio?
 
Il punto è che ASDS è un componente fondamentale nella "vision" di SpaceX per il riuso dei futuri vettori di lancio, poiché non tutti i lanci di Falcon 9 possono far rientrare F9S1 sulla terraferma.
 
Ciò dipende da vari fattori. E' importante ricordare che in caso di atterraggio sulla terra (in uno dei possibili Landing Complex di SpaceX in Florida o California) come abbiamo visto il mese scorso,  dopo essersi separato dal 2° stadio+satellite il 1° stadio del Falcon deve fare "inversione ad U" e tornare indietro prima di iniziare la discesa.
F9S1 deve cioè orientarsi con i razzi di manovra per mettere i 9 motori principali in direzione opposta all'attuale verso di marcia, fare un'accensione di questi per tornare indietro ed al termine ri-orientarsi di nuovo di 180° per posizionare i motori principali "verso terra" per iniziare e gestire la discesa.
E tutto questo ha bisogno di propellente, risorsa preziosa e critica in ogni lancio spaziale.
 
In particolare, dipende tutto sia dalla massa che ha il payload (2° stadio + satellite) di F9S1 che dalla velocità che F9S1 deve imprimergli al raggiungimento dei 100 km di altitudine, altezza tipica in cui F9S1 termina il proprio lavoro e si separa dal 2° stadio. Sarà poi compito di quest'ultimo stadio continuare la missione per immettere il satellite nell'orbita designata, ma questa è proprio un'altra storia.
 
Ed è anche la tipologia dell'orbita di destinazione che concorre a determinare la velocità finale di F9S1 prima di separarsi. In termini molto generali, più tale orbita è lontana e maggiore velocità deve avere il payload.
 
Una richiesta di maggiore velocità significa che F9S1 deve essere in grado di produrre una maggiore quantità di energia, la quale come sappiamo viene generata dai motori che quindi dovranno consumare una maggiore quantità di propellente.
Se F9S1 ne consuma troppo non ne resterà a sufficienza per poter effettuare il rientro sulla terraferma. Ed in questi casi è necessario un "profilo di rientro" che consumi meno propellente, cioè un atterraggio nell'Oceano sulla nave-piattaforma ASDS che viene inviata nel punto di rendezvous.
 
Nel caso del lancio di Jason-3, il satellite che pesa appena 510 kg (per una massa-payload massima di circa 1,8 Tonnellate) deve però essere immesso in orbita 1380 km x 2328 km.
 
Falcon 9 tenterà quindi un atterraggio su ASDS nell'Oceano Pacifico.

 

 
 
(Credit SpaceX)

 

martedì 22 dicembre 2015

SpaceX, storico successo dell'atterraggio del 1° stadio del razzo vettore Falcon 9, spettacolari video

 
(Credit SpaceX Webcast)

 

NEWS SPAZIO :- Grandissimo entusiasmo, incontenibile per questa giornata storica per tutta l'astronautica mondiale. Per la prima volta un razzo vettore dopo aver lanciato il proprio carico per l'immissione in orbita ha fatto ritorno al sito di lancio con un perfetto atterraggio automatico.
 
E' il momento culminante di anni di lavoro per l'azienda SpaceX (Space Exploration Technologies) fondata e guidata dal CEO e Chief Designer Elon Musk.
 
Un grandissimo traguardo quello raggiunto questa notte, un gigantesco passo in avanti per la riusabilità dei razzi vettori e quindi per un enorme riduzione dei costi di lancio.
 
Ma andiamo con ordine.



 

La missione è la Orbcomm-2, immettere in orbita una flotta di 11 satelliti per telecomunicazioni OG2 dell'azienda Orbcomm. Il razzo vettore è il Falcon 9 nella sua nuova configurazione più potente, Falcon 9 FT (Full Thrust).
Obiettivo secondario del lancio è tentare per la prima volta un rientro automatico del 1° stadio del lanciatore (F9S1) sulla terraferma, nel sito denominato SpaceX Landing Complex 1 ospitato nella Cape Canaveral Air Force Station in Florida (ex Space Launch Complex 13).
 
Seguiamo da sempre le tecnologie sviluppate da SpaceX ed i suoi tentativi di atterraggio controllato di F9S1. Trovate tutto nella sezione dedicata del blog
 
 
Il lancio è avvenuto alle 02:29 ora Italiana di questa notte, Martedì 22 Dicembre.
 
A T + 02 minuti e 20 secondi vi è stato lo spegnimento del 1° stadio (MECO, Main Engine Cut Off), ad un'altitudine di 72 km ed alla velocità di Mach 4,85.
Due secondi dopo ecco la separazione tra il 1° stadio ed il 2° stadio. E' seguita l'accensione di quest'ultimo durata sei minuti e mezzo per raggiungere la velocità orbitale e la sua destinazione ove depositare gli 11 satelliti.
Cosa che è avvenuta regolarmente, lo vedrete nel primo dei due video che avete qui sotto.
 
A questo punto il 1° stadio del Falcon 9 aveva completato la sua missione primaria. Tutta l'attenzione era rivolta verso di lui e verso la missione secondaria, atterrare sulla terraferma in totale sicurezza.
 
I due ultimi tentativi avevano visto F9S1 tentare l'atterraggio in un ben preciso punto dell'oceano Atlantico, dove ad aspettarlo vi era la nave robotica  ASDS (Autonomous Spaceport Drone Ship). In entrambi i casi l'atterraggio è stato preciso ma troppo duro, concludendosi con l'esplosione di F9S1.
 
Ma oggi no! Torniamo a F9S1 dopo la separazione con il 2° stadio.
 
Una prima accensione dei propulsori di manovra per mettersi nel giusto assetto verticale, e poi l'accensione per la Boost Back Maneuver, avvenuta all'altezza di picco raggiunta di 200 km.
A 70 km di altitudine è seguita una nuova accensione di 20 secondi (Re-entry Burn) per frenare la discesa e proteggere il comparto motori dalle forti sollecitazioni aerodinamiche del rientro.
 
La guida atmosferica con le alette di manovra, l'apertura delle gambe di atterraggio e l'accensione finale di un unico motore, quello centrale dello stadio propulsivo, e lo storico atterraggio nel perfetto centro nel pad del Landing Complex 1.

 

(Credit SpaceX)

 

Guardiamo subito i video. Questa è la lunga diretta video in cui si può vedere (e sentire) l'enorme entusiasmo del personale SpaceX.


e qui sotto l'atterraggio ripreso da un elicottero


Davvero un altro momento di storia! Un enorme risultato, ma che diventa subito un nuovo punto di partenza.
Adesso F9S1 verrà studiato in dettaglio per analizzarne le condizioni e stabilire come migliorare il Falcon 9 per raggiungere l'obiettivo di far volare nuovamente un 1° stadio ritornato a terra.
 

 

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21 luglio 2011

 

ULTIMA MISSIONE TERMINATA

Space Shuttle Atlantis STS-135, video dell'atterraggio al Kennedy Space Center.

Si è conclusa l'avventura della navetta spaziale Americana Space Shuttle. Alle 11:57 ora Italiana di oggi Giovedì 21 Luglio 2011 Atlantis STS-135 è atterrato al termine della sua missione di supporto alla Stazione Spaziale Internazionale. E' stato il 25° atterraggio in notturna, bellissimo e carico di significato, il 78° atterraggio al KSC, il 133° atterraggio nell'intera storia dello Space Shuttle. Dalla prima missione del Columbia iniziata il 12 Aprile 1981 ben 355 persone di 16 paesi hanno volato 852 volte a bordo dello Space Shuttle. Le cinque navette hanno viaggiato in totale 872 milioni di Km ospitando più di 2000 esperimenti scientific.  Gli Shuttle si sono agganciati a due Stazioni Spaziali, la Sovietica/poi Russa MIR e la Stazione Spaziale Internazionale. fonte news spazio.

 

 

 

 

 

 

giovedì 14 luglio 2011

Atlantis STS-135, le spettacolari fotografie della passeggiata spaziale EVA-1

Procede la missione STS-135 dello Space Shuttle Atlantis, l'ultima missione dell'intero programma Shuttle Americano. Lunedì scorso si è svolta la passeggiata spaziale EVA-1, anch'essa con il primato di essere l'ultima EVA "dell'era Shuttle". Fonte News spazio

 
 
la prima foto che vedete in alto - superba, letteralmente mozzafiato - ritrare Mike Fossum ancorato al braccio robotico della Stazione (SSRMS o Canadarm 2) mentre tiene in mano il Robotics Refueling Mission Box RRF (i bellissimi riflessi azzurri sono del nostro Pianeta!).
 
Qui sotto ancora Fossum durante l'installazione di RRF

 

 

Mike fossum mentre scatta una foto per documentare le attività 

 

 
Ron Garan con in mano un modulo pompa non funzionante mentre lo riponeva della stiva di Atlantis

 

Mike Fossum

 

All'interno della Stazione continuano le operazioni di trasferimento all'interno della ISS dei rifornimenti stivati nel modulo Raffaello. Ne vedete l'interno nella seguente foto che ritrae l'astronauta americana Sandy Magnus per l'appunto all'interno del MPLM

 

mercoled'ì 1 giugno 2011

 

Atterrato al Kennedy Space Center lo Space Shuttle Endeavour STS-134, i video

Welcome home Endeavour! Si è conclusa con un bellissimo atterraggio in notturna l'ultima missione dello Space Shuttle Endeavour STS-134, 16 giorni importantissimi per tutta la comunità spaziale/scientifica internazionale.

Il touchdown sulla pista di atterraggio del Kennedy Space Center è avvenuto alle ore 08:35 (ita) di mercoledi 1 giugno , notte fonda in Florida. Fonte News Spazio.

Al seguente URL trovate informazioni sulla missione

ed alla sezione 'Shuttle' trovate il resoconto con immagini e video della missione appena conclusa
 

 

 

 

 
In questi 30 anni la navetta americana ha compiuto imprese eccezionali, meravigliose.

 

 

Guardiamo questi video altrettanto spettacolari.
 
 

"Tribute to Endeavour", dalla Terra

 

 

 

venerdì 29 aprile 2011

 

 

Confermata la data di lancio dello Space Shutlle Endeavour STS-134, by NASA!  Si è svolto ieri al Kennedy Space Center l'incontro del Flight Readiness Review (FRR), durante la quale i Manager NASA hanno valutato insieme ai contractors lo stato di avanzamento delle attività di preparazione per la prossima missione dello Space Shuttle Endeavour STS-134.Tutto è in ordine e procede come da programma, quindi è stata confermata la data di lancio della navetta spaziale americana, che partirà dal Launch Pad 39A Venerdì 29 Aprile prossimo alle ore 3:47 pm EDT (21:47 qui in Italia). Fonte news Spazio.  Dettagli missione

venerdì 8 ottobre 2010

In volo verso la Stazione Spaziale Internazionale la nuova navetta russa Soyuz TMA-01M con a bordo l°Expedition 25

NEWS SPAZIO :- E' partita questa notte alle ore 01:11 (ita) dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakhistan la navetta russa Soyuz TMA-01M con a bordo l'astronauta NASA Scott Kelly ed i cosmonauti Russi Alexander Kaleri e Oleg Skripochka all'inizio della loro missione di sei mesi a bordo della ISS come membri dell'Expedition 25.

Si tratta del primo volo della "nuova" Soyuz, la TMA-01M, un modello aggiornato con nuovi sistemi di manovra, guida, navigazione, controllo ed elaborazione dati. Migliorato anhce il sistema di raffreddamento per l'elettronica di bordo.

L'arrivo sulla Stazione è previsto per Domenica 10 Ottobre 2010.

 

Sabato 15 maggio 2010

Lancio perfetto per lo Space Shuttle Atlantis STS-132 in volo verso la ISS

(Immagine, credit: NASA)


NEWS SPAZIO :- E' iniziata l'ultima missione della navetta spaziale Atlantis, codice STS-132 diretta verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Questa missione del programma spaziale Space Shuttle, la terz'ultima dalla sua fine. L'Orbiter è la navetta Atlantis e l'obiettivo primario è consegnare il nuovo modulo russo Mini Research Module-1 (MRM-1, Rassvet che in russo significa alba) il quale aumenterà lo spazio utile per la Stazione (5 metri cubi in più per cargo ed attrezzature scientifiche) e fornirà una nuova porta di attracco per le navette russe Soyuz e Progress.


MRM-1 verrà agganciato alla porta sud (porta Nadir, quella che "guarda" la Terra) del modulo Zarya. Esso conterrà rifornimenti per entrambi i settori americano e russo della Stazione. Al suo esterno troveranno posto un radiatore, un portellone di ingresso/uscita per attività extraveicolari e parti di ricambio per il braccio robotico ERA (European Robotic Arm) che raggiungerà la ISS nel 2011.
Ecco l'equipaggio: Ken Ham (Comandante), Tony Antonelli (Pilota), Garrett Reisman (Mission Specialist), Michael Good (Mission Specialist), Steve Bowen (Mission Specialist), Piers Sellers (Mission Specialist).
Il lancio è previsto per il giorno venerdì 14 Maggio 2010 dal Launch Pad 39-A del Kennedy Space Center alle ore 20:19 (ita). La missione durerà 12 giorni e sono previste tre EVA.
La missione STS-132 è l'ultimo volo della navetta Atlantis (a parte l'eventuale missione di soccorso STS-335 di backup a STS-133), la quale nei giorni scorsi è già stata integrata con i due razzi a combustibile solido SRB (Solid Rocket Booster) e con il grande serbatoio esterno ET (External Tank), ha già compiuto la manovra di Rollout e si trova quindi pronta sulla rampa di lancio.

 

giovedì 15 aprile 2010

Space Shuttle Discovery STS-131 ed EVA-3

(Immagine, fonte NASA TV)


NEWS SPAZIO :- Sono stati ancora Rick Mastracchio e Clayton Anderson gli astronauti protagonisti della terza ed ultima passeggiata spaziale prevista per la missione dello Space Shuttle Discovery STS-131, iniziata alle 08:14 ora italiana di martedì scorso e durata 6 ore e 24 minuti.
Durante l'attività extraveicolare è stata completata l'installazione del nuovo ATA (Ammonia Tank Assembly montato in precedenza nella Truss della Stazione Spaziale Internazionale.
Sono poi stati rimossi gli scudi di protezione dai micrometeoriti relativi ad una piattaforma del modulo Quest Airlock per riportarli a Terra,
Il vecchio ATA è stato rilocato nel vano di carico dello Shuttle pre mezzo del braccio robotico della Stazione (SSRMS) ed assicurato ad un apposito sostegno. Gli astronauti hanno avuto un po' di problemi nell'avvitare i quattro bulloni del vecchio ATA ma alla fine sono riusciti a fissarlo.
Anderson ha poi svolto alcune attività preparatorie alla prossima missione Shuttle (Atlantis STS-132).
Da Terra però non è stato possibile attivare il nuovo ATA a causa di un problema ad una valvola di alimentazione dell'azoto. Inizialmente si era ipotizzata una quarta EVA, ma poi questa eventualità è rientrata. Da Terra continuano a valutare il problema.

lunedì 12 aprile 2010

Space Shuttle Discovery STS-131, conclusa EVA-2

(Immagine, fonte NASA)


NEWS SPAZIO :- A bordo della Stazione Spaziale Internazionale gli astronauti Rick Mastracchio e Clay Anderson hanno completato ieri alle ore 14:56 (ita) la seconda attività extraveicolare (EVA-2) in programma per la missione spaziale STS_131 della navetta americana Discovery.
La "passeggiata spaziale" ha avuto inizio alle ore 07:30, nel momento in cui i due astronauti hanno attivato l'interruttore per l'alimentazione a batteria delle loro tute spaziali.
Uno dei primi task svolti è stato il continuare a lavorare sul serbatoio esaurito di ammoniaca (ATA, Ammonia Tank Assembly) da sostituire nel lato "Starboard 1" della Truss di ISS.
Dopo aver rimosso le connessioni elettriche ATA è stato rilocato mediante l'utilizzo del braccio robotico della Stazione (lo SSRMS, Space Station Remote Manipulator System) da parte degli astronauti Jim Dutton e Stephanie Wilson (dall'interno della ISS).
Un problema ad uno dei quattro bulloni di fissaggio del nuovo ATA che non ve voleva sapere di avvitarsi ha fatto perdere tempo prezioso forzando il controllo missione a rimandare alcune attività alla successiva EVA, tra le quali la connessione con le linee di refrigerazione (azoto ed ammoniaca) del nuovo ATA.
EVA-2 è durata complessivamente 7 ore e 26 minuti.

 

venerdì 2 aprile 2010

Splendida foto dello Space Shuttle Discovery STS-131

(Immagine, fonte NASA/Amanda Diller)

NEWS SPAZIO :- Manca poco ormai alla partenza dello Space Shuttle Discovery, missione STS-131 verso la Stazione Spaziale Internazionale.

  Guardate questa bellissima fotografia scattata durante il Roll-Out della navetta americana, il trasferimento cioè dall'hangar (VAB, Vehicle Assembly Builing, il quarto edificio più grande al mondo come volume) al sito di Lancio (Launch Pad 39-A) del Kennedy Space Center.


L'appuntamento è per il giorno 5 Aprile 2010 alle ore 12:21 (ita). Al momento le previsioni meteo danno un buon 80% a favore del lancio.
E° iniziata la missione della navicella russa Soyuz TMA-18, in volo l°Expedition 23
(Immagine, fonte NASA TV)


NEWS SPAZIO :- E' partita questa mattina alle 06:04 (ora italiana) dal Cosmodromo di Baikonur in Kazakistan la navicella russa Soyuz TMA-18.
A bordo della navetta vi sono gli altri tre componenti dell'Expedition 23 della Stazione Spaziale Internazionale: l'astronauta NASA Tracy Caldwell Dyson (flight engineer) ed i cosmonauti russi Alexander Skvortsov e Mikhail Kornienko (anch'essi flight engineer).

Meno di dieci minuti dopo il lancio la Soyuz ha raggiunto l'orbita e dispiegato le proprie antenne ed i pannelli solari. Dopo due giorni di viaggo vi sarà l'arrivo all'avamposto orbitale, abitato attualmente dal Comandante dell'Expedition 23 il cosmonauta russo Oleg Kotov, dall'astronauta NASA T.J. Creamer (flight engineer) e dall'astronauta JAXA Soichi Noguchi (flight engineer).

 

mercoledì 10 febbraio 2010

Lo Shuttle Endeavour STS-130 è arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, fonte NASA)


NEWS SPAZIO :- Alle 06:06 ora italiana di questa mattina 10 febbraio 2010 lo Space Shuttle Endeavour STS-130 si è agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale.

In precedenza l'Orbiter aveva effettuato la R-Bar pitch maneuver (altrimenti detta Rendezvous Pitch Maneuver o "backflip") consentendo all'equipaggio della Stazione di fotografarne ad alta risoluzione lo scudo termico per successive verifiche. Eccone il video dal canale Nasa Television di YouTube:



La prima ispezione dello scudo termico è stata compiuta ieri dall'equipaggio dello Shuttle e non ha evidenziato alcuna anomalia.

I portelloni tra le due astronavi sono stati aperti alle ore 8:16 di questa mattina mentre sorvolavano il Portogallo.

La missione di Endeavour ha avuto inizio domenica scorsa con lo spettacolare lancio notturno dal KSC.

02/10/09 Soyuz TMA-16 con a bordo Expedition 21 e Guy Laliberté attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale

 

Questo post annuncia l'arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale della navetta russa Soyuz TMA-16 con a bordo due componenti dell'Expedition 21, l'astronauta americano Jeff Williams ed il cosmonuata russo Maxim Suraev, insieme allo spaceflight participant canadese Guy Laliberté.
La navetta russa si è agganciata al modulo di servizio Zvedza oggi venerdì 2 ottobre 2009 alle ore 4:35 am EDT (10:35 qui in Italia).La Soyuz TMA-16 era partita mercoledì scorso dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. L'equipaggio della navetta ha fatto il suo ingresso nella Stazione dopo l'apertura dei portelloni interni alle ore 12:57 (ita).Al momento la Stazione Spaziale Internazionale è occupata da 9 persone: Gennady I. Padalka, Michael R. Barratt, Nicole P. Stott, Roman Romanenko, Robert Thirsk, Frank De Winne, Jeff Williams, Maxim Suraev e Guy Laliberté.Fonte news spazio
 
                                                                                   Il video del docking Expedition 21/Space Flight Participant Soyuz Docking to International Space Station

03/09/2009Aggiornamento sulla missione Space Shuttle Discovery STS-128, EVA e Debris avoidance

 

(Immagine, fonte NASA)


NEWS SPAZIO :- Tutto procede al meglio sulla Stazione Spaziale Internazionale. La missione Space Shuttle Discovery STS-128 ha completato ieri la prima delle tre attività extraveicolari pianificate che si è conclusa alle 06:24 ora italiana.
E' durata 6 ore e 35 minuti durante i quali gli astronauti Danny Olivas e Nicole Stott hanno raggiunto compiuto tutti compiti previsti:

  • la rimozione di un serbatoio vuoto di ammoniaca dalla Truss e la sua temporanea rilocazione nel braccio robotico della Stazione (immagino nel MBS)
  • la rimozione di EuTEF (European Technology Exposure Facility) e di MISSE (Materials International Space Station Experiment) dal laboratorio europeo Columbus ed il loro stoccaggio nella stiva del Discovery per essere riportati a Terra.


Durante la giornata di ieri alcuni Rack contenenti vari esperimenti scientifici arrivati alla Stazione all'interno del MPLM Leonardo sono stati trasferiti all'interno del complesso orbitale (il Fluids Integration Rack, il Materials Science Research Rack ed il Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer).

01/08/09 Missione Space Shuttle Endeavour STS-127 terminata al KSC Florida

(Immagine, fonte NASA/Kim Shiflett)


NEWS SPAZIO :- Lo Space Shuttle Endeavour ed i sei astronauti dell'equipaggio hanno terminato ieri alle 16:48 ora italiana i sedici giorni della missione STS-127 di montaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

28/07/09Al termine la missione Space Shuttle Endeavour STS-127. Oggi il distacco dalla Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, fonte NASA)
 
 

La prima EVA

Sabato 18 luglio 2009, iniziata alle 18:19 ora italiana e durata 5h 32minAstronauti: Dave Wolf e Tim KopraI due bracci robotici dello Shuttle (Canadarm) e della Stazione (SSRMS o Canadarm 2) hanno lavorato insieme per posizionare il Japanese Exposed Facility (JEF) nella sua destinazione finale. In particolare Canadarm2 ha estratto JEF dalla stiva dello Shuttle e lo ha "passato" a Canadram. Dopodiché Canadarm 2 si è spostato in un'altra posizione e si è fatto passare JEF per l'installazione in Kibo.
I due astronauti in EVA hanno preparato Kibo per l'installazione di JEF. Inoltre tramite un apposito strumento hanno installato l' Unpressurized Cargo Carrier Attachment System (UCCAS) (Port 3 truss) da utilizzare come "magazzino" non pressurizzato all'esterno della Stazione.
Un terzo braccio robotico, il braccio giapponese di Kibo, è stato utilizzato per "osservare" le fasi dell'installazione.Sempre domenica è stato installato l'Integrated Cargo Carrier – Vertical Light Deployable (ICC-VLD) a bordo della MBS (Mobile Base System) della ISS.
La seconda EVA
Lunedì 20 Luglio 2009, iniziata alle 17:27 ora italiana (durata 6h 53min)Astronauti: Dave Wolf e Tom Marshburn Durante la seconda EVA sono stati effettuati vari compiti "di servizio":prelevare tre componenti di ricambio dal ICC-VLD (installato su MBS nella precedente EVA) e metterli in particolari aree di stoccaggio all'esterno della Stazione, in corrispondenza della truss P3 (Port 3 External Stowage Platform, ESP-3). Essi sono Ku-Band Space-to-Ground Antenna, Pump Module, Linear Drive Unit).installare una "fixed grapple bar" in un'Ammonia Tank Assembly in preparazione alla sua sostituzione nella prossima missione STS-128 in agosto (così che possa essere agganciato dal braccio robotico dello Shuttle).Lo spostamento programmato di una telecamera nella sua destinazione finale in JEF è stato rimandato alla EVA successiva.Nella stessa giornata la toilet è stata riparata dall'equipaggio della Stazione.
La terza EVA
Mercoledì 22 Luglio 2009, iniziata alle 16:32 ora italiana (durata 5h 59min)Atronauti: Dave Wolf e Chris CassidyDopo aver effettuato alcune attività preparative su JEF il compito principale era quello di sostituire quattro delle sei batterie nel Port 6 Solar Array power channel.A causa però di linello più alti del normale di CO2 nella tuta spaziale di Cassidy è stato deciso di terminare in anticipo l'EVA. Solamente due delle batterie erano state sostituite.Ogni batteria ha 38 celle Nickel-Idrogeno (più elettronica e meccanica). Due di queste collegate in serie hanno la capacità di accumulare 8 Kw di energia elettrica. La loro vita media è di circa sei anni e mezzo.
La quarta EVA
Venerdì 24 Luglio 2009, iniziata alle 15:54 ora italiana (durata 7h 12min)
Astronauti: Chris Cassidy e Tom MarshburnSono state sostituite le quattro rimanenti batterie. Tutte e 6 funzionano perfettamente.
La quinta EVA
Lunedì 27 Luglio 2009, iniziata alle 19:35 ora italiana (durata 4h 54min)Astronauti: Chris Cassidy e Tom MarshburnIniziata con circa un'ora di anticipo la quinta ed ultima EVA prevista ha visto impegnati gli astronauti in vari task:fissaggio del multi-layer insulation intorno al robot DEXTRE (Special Purpose Dexterous Manipulator)separazione dei canali elettrici per due Control Moment Gyroscopesinstallazione di due videocamere su JEF (una nella parte anteriore e l'altra nella parte posteriore), che saranno utili in futuro per controllare l'avvicinamento e l'aggancio della navetta giapponese H-II Transfer Vehicle (HTV) prevista per il prossimo settembre.Fonte new spazio

 

 

MISSIONE "2" dal 04/01/04 aggiornamenti nella pagina dell'astronautica

 

INCREDIBILE "SPIRIT" IL 4 GENNAIO HA COMPIUTO 5 ANNI E PENSARE CHE IL PROGETTO DOVEVA DURARE 3 MESI. 21 GIORNI DOPO IL SUO ATTERRAGGIO E' STATO RAGGIUNTO DA OPPORTUNITY, INSIEME ANNO INVIATO OLTRE 250000 IMMAGINI E PERCORSO 21 KM, QUI SOTTO POTETE VEDERE IL PUNTO DI ATTERRAGGIO E LA COLLINETTA RAGGIUNTA 2 ANNI DOPO. 

 

 

              

 

13 novembre 2009

La NASA inizia i tentativi per liberare il Rover marziano Spirit dalla sabbia

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)


NEWS SPAZIO :- Dopo vari mesi di studio il prossimo lunedì 16 novembre 2009 la NASA inizierà le attività per tentare di liberare il Mars Exploration Rover Spirit, rimasto insabbiato dal 23 aprile scorso in una zona di Marte denominata "Troy".
Verranno inviati al piccolo robot i primi comandi di guida per ruotare le sue cinque ruote funzionanti (la sesta has smesso di funzionare nel marzo 2006). Il giorno dopo Spirit spedirà a Terra i dati del primo tentativo, dati che saranno studiati dal team di missione prima di inviare ulteriori comandi per un nuovo tentativo.La situazione si presenta però complessa e difficile. "Questo sarà un processo lungo e c'è un'alta probabilità che i tentativi di liberare Spirit non abbiano successo", sono le parole di Doug McCuistion, direttore del Mars Exploration Program alla sede centrale NASA di Washington, "[...] Muoversi su Marte è una sfida e qualunque sarà il risultato le cose imparate durante il lavoro per liberare Spirit aumenteranno la nostra conoscenza sul come analizzare il terreno marziano e su come guidare i futuri rover".Non è però una sentenza di condanna. Ecco le parole di John Callas, Project Manager per Spirit ed Opportunity al laboratorio Jet Propulsion Laboratory di Pasadena: "Le indagini sul rover [...] e la nostra preparazione per riprendere il movimento è stata ampia ed approfondita. Abbiamo usato due differenti rover di test qui sulla Terra in condizioni che simulano al meglio possibile la situazione di Spirit".
I dati mostrano che Spirit è sul bordo di un piccolo cratere invisibile alla vista riempito di sabbia morbida.
 

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/Ohio State University)

 

 

MISSIONE "3" dal 16/03/09 aggiornamenti nella pagina dell'astronautica

 

KEPLER TELESCOPIO SPAZIALE ALLA RICERCA DI PIANETI EXTRASOLARI SIMILI ALLA TERRA

 

 

            

 

 

KEPLER FONTE NEWS SPAZIO 16/03 DOPO IL LANCIO PERFETTO ECCO ALCUNE INFORMAZIONI DI AGGIORNAMENTO.
Poco dopo il lancio, il terzo stadio della sonda è stato acceso per 90 secondi, il tempo necessario per immettere Kepler dall'orbita terrestre all'orbita eliocentrica prefissata. Dopodiché è iniziato il lungo viaggio intorno al Sole, sempre più lontano dalla Terra.Il 9 marzo la sonda hasuperato l'orbita lunare e nella stessa giornata è stato acceso il Fotometro.Il 10 marzo Kepler ha iniziato a registrare dati, principalmente pertest (sta scaldando i muscoli!). Ma è ancora presto per avere dati significativi. E' infatti previsto che le attività di carattere scientifico comincino tra 50-60 giorni.

 

08/04 AGGIORNAMENTO IL TELESCOPIO KEPLER HA APERTO IL SUO OCCHIO (FOTO IN ALTO DX) FONTE NEWS SPAZIO:  :- La notte scorsa gli scienziati della missione Kepler hanno rimosso la copertura protettiva del suo telescopio spaziale.Il Project Manager NASA per la missione Kepler James Fanson, del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena ,ha detto: " La copertura è stata rilasciata ed è volata via esattamente come da progettazione".

 

 

MISSIONE "4" dal 19/06/09 aggiornamenti nella pagina dell'astronautica

 

19/06/09 E' INIZIATA LA MISSIONE AMERICANA LRO LCROSS VERSO LA LUNA

 

(Immagine, fonte NASA TV)


Fonte news spazio :- E' iniziata la missione del satellite LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) che segna il ritorno americano sul nostro satellite. Il razzo vettore Atlas V è partito alle ore 5:32 PM (23:32 in Italia) dalla Cape Canaveral Air Force Station in Florida.
LRO si è separato dall'ultimo stadio del lanciatore alle ore 6:16:43 PM EDT (00:16:43 di questa mattina). Subito dopo ha acceso i propri sistemi di bordo, sono state stabilite le comunicazioni con il controllo missione ed alle 7:40 PM (01:40 in Italia) Terra ha inviato a LRO il comando di dispiegare i pannelli solari.LRO raggiungerà la Luna martedì prossimo intorno alle ore 5:43 AM (11:43 ora italiana) e verrà posizionato in orbita polare bassa a circa 50 Km di altezza. Da lì inizierà la sua missione primaria che durerà 1 anno.Centaur, l'ultimo stadio del lanciatore Atlas V, prosegue anch'esso verso la Luna. Porta con sé il satellite LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) che andrà a caccia d'acqua. Viaggeranno insieme per i prossimi 4 mesi per poi separarsi. Centaur impatterà con la superficie lunare il giorno 9 ottobre 2009.

 

venerdì 13 novembre 2009

Missione LCROSS: trovata acqua, by NASA!

(Immagine, fonte NASA)

FONTE NEWS SPAZIO :- Ci siamo! La notizia è stata pubblicata dalla NASA da poche ore! I dati preliminari della missione LCROSS (Lunar Crater Observation and Sensing Satellite) hanno confermato la presenza di acqua nel cratere Cabeus, un cratere permanentemente in ombra nella regione del polo sud del nostro satellite.Il doppio impatto dell'ultimo stadio Centaur e della sonda LCROSS avvenuto lo scorso 9 ottobre 2009 ha creato una nuvola di detriti eiettati dal fondo del cratere, dove erano rimasti per miliardi di anni. L'analisi dei dati spettroscopici ha fornito le prove più forti sulla presenza di acqua.

 

Ultima ora News:

 

venerdì 14 maggio 2010

Quarta ed ultima campagna di ascolto NASA per rintracciare la sonda marziana Phoenix

(Immagine, credit: NASA/JPL-Caltech/University Arizona/Texas A&M University)


NEWS SPAZIO:- E' deciso! Dal 17 al 21 Maggio prossimi la sonda NASA Mars Odyssey condurrà la quarta ed ultima campagna di ascolto per rintracciare eventuali segnali provenienti dalla sonda Mars Phoenix Lander.

Dopo i tre tentativi programmati svoltisi a Gennaio, a Febbraio e ad Aprile scorsi e terminati senza captare alcun segnale è stato deciso di fare un ulteriore tentativo alla ricerca del piccolo lander. Odyssey resterà in ascolto durante 61 passaggi sopra il sito di atterraggio di Phoenix.

Nell'emisfero nord di Marte questo è il periodo in cui il Sole è più alto nel cielo. il 13 Maggio si avrà infatti il solstizio estivo, condizioni le più ottimali per generare energia dai pannelli solari della sonda.

Come però è già stato messo in evidenza varie volte Phoenix non fu progettato per resistere alle condizioni di freddo estremo che ha dovuto sopportare durante l'inverno polare marziano. La piccola sonda atterrò su Marte il 25 Maggio 2008 e per cinque mesi (due in più di quanto pianificato) esplorò ed analizzò il suolo marziano producendo risultati entusiasmanti.

Le comunicazioni con la Terra cessarono il 2 Novembre 2008, quando ormai l'inverno era alle porte.

 

 

 

mercoledì 10 febbraio 2010

SDO (Solar Dynamics Observatory) il nuovo telescopio spaziale americano per lo studio del Sole


NEWS SPAZIO :- La NASA è pronta per il lancio di un nuovo telescopio, il Solar Dynamics Observatory (SDO) interamente dedicato allo studio del nostro Sole.

Il lancio a bordo di un razzo Atlas V, inizialmente programmato per oggi (finestra di lancio dalle 16:26 alle 17:26 ora italiana), è stato rimandato di almeno ventiquattro ore a causa dei forti venti nel sito di lancio.

"Il Sole cambia ogni volta che lo guardiamo, non è mai lo stesso" sono le parole di Dean Pesnell, SDO project scientist al Centro NASA Goddard Space Flight Center.

Gli scienziati sperano di raccogliere dati che siano di aiuto per comprendere i cambiamenti nel campo magnetico della nostra stella, la quale presenta un ciclo di circa 11 anni in cui alterna maggiore attività a periodi di minore intensità.

SDO aiuterà gli studiosi a capire come questo campo magnetico è generato e strutturato, insieme ai meccanismi con i quali l'energia magnetica viene rilasciata nella eliosfera. Importante obiettivo è riuscire a realizzare un modello che possa predire le variazioni solari che così tanta influenza hanno sulla vita terrestre (e anche sulle missioni spaziali).

SDO ha a bordo tre strumenti scientifici che effettueranno fotografie del Sole ad otto lunghezze d'onda ogni 10 secondi. Non ha dispositivi di memorizzazione, quindi deve poter inviare sempre i suoi dati a Terra. A tale scopo verrà posizionato in un'orbita geostazionaria, costantemente in comunicazione con la stazione di terra in New Mexico.

 

7 Febbraio 2010

Space Shuttle Endeavour STS-130, lancio rimandato di almeno 24 ore

(Immagine, fonte NASA TV)


NEWS SPAZIO :- Alle 4.30 am EST (10.30 ita) è stato formalizzato il NO GO per il lancio dello Space Shuttle Endeavour STS-130. La missione è stata rimandata a causa delle cattive condizioni meteorologiche (nuvole basse sul KSC).

I manager NASA hanno pianificato un ritardo di 24 ore, ma prima di prendere una decisione definitiva domani verranno valutate le condizioni meteo.

Il prossimo tentativo di lancio è per domani, lunedì alle ore 4:14 am EST (10:14 ita).

 

29 Dicembre 2009

Due ultimi regali del 2009: °Blue Moon° ed eclissi di Luna!

(Immagine, fonte NASA)

il primo è che il 31 dicembre avremo Luna piena, precisamente alle ore 20:13 (ita). E' la seconda del calendario mensile di dicembre e per questo viene spesso chiamata "Blue Moon". Guardare verso la costellazione dei Gemelli.
Il secondo regalo è una eclissi parziale di Luna che avverrà ancora il 31 dicembre prossimo tra le 19:52 e le 20:54 ora italiana. Sarà visibile in Europa, Africa, Asia e parte dell'Australia.

07 dicembre 2009

Presentato lo SpaceShipTwo di Virgin Galactic: lo spazio °privato° è ancora più vicino!

(Immagine, fonte Virgin Galactic)

Al Mojave Spaceport in California Sir Richard Branson and Burt Rutan hanno tenuto una conferenza stampa per presentare per la prima volta in assoluto la navetta SpaceShipTwo. Stampa, futuri clienti ed ospiti VIP hanno presenziato all'evento nonostante il brutto tempo per riuscire a vedere dal vivo la nuova navicella. SpceShipTwo ha fatto così la sua comparsa agganciata alla nave madre WhiteKnightTwo 'Eve'.
Virgin Galactic ha quindi raggiunto una nuova importante 'milestone' e secondo le previsioni l'anno 2011 segnerà l'inizio operativo della prima linea spaziale suborbitale privata.
SpaceShipTwo è progettata e realizzata per ospitare sei passeggeri e due piloti. Una volta che WhiteKnightTwo l'avrà portata alla quota di 15 Km di altitudine la navetta si sgancerà, accenderà il proprio propulsore e punterà in alto, raggiungendo e superando il limite di 100 Km oltre il quale termina il cielo ed inizia lo spazio (si tratta solamente di una convenzione, i confini sono del tutto arbitrari).

 13 novembre 2009

La NASA inizia i tentativi per liberare il Rover marziano Spirit dalla sabbia

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)


NEWS SPAZIO :- Dopo vari mesi di studio il prossimo lunedì 16 novembre 2009 la NASA inizierà le attività per tentare di liberare il Mars Exploration Rover Spirit, rimasto insabbiato dal 23 aprile scorso in una zona di Marte denominata "Troy".
Verranno inviati al piccolo robot i primi comandi di guida per ruotare le sue cinque ruote funzionanti (la sesta has smesso di funzionare nel marzo 2006). Il giorno dopo Spirit spedirà a Terra i dati del primo tentativo, dati che saranno studiati dal team di missione prima di inviare ulteriori comandi per un nuovo tentativo.La situazione si presenta però complessa e difficile. "Questo sarà un processo lungo e c'è un'alta probabilità che i tentativi di liberare Spirit non abbiano successo", sono le parole di Doug McCuistion, direttore del Mars Exploration Program alla sede centrale NASA di Washington, "[...] Muoversi su Marte è una sfida e qualunque sarà il risultato le cose imparate durante il lavoro per liberare Spirit aumenteranno la nostra conoscenza sul come analizzare il terreno marziano e su come guidare i futuri rover".Non è però una sentenza di condanna. Ecco le parole di John Callas, Project Manager per Spirit ed Opportunity al laboratorio Jet Propulsion Laboratory di Pasadena: "Le indagini sul rover [...] e la nostra preparazione per riprendere il movimento è stata ampia ed approfondita. Abbiamo usato due differenti rover di test qui sulla Terra in condizioni che simulano al meglio possibile la situazione di Spirit".
I dati mostrano che Spirit è sul bordo di un piccolo cratere invisibile alla vista riempito di sabbia morbida.
 

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/Ohio State University)

 

 

02/10/09 Soyuz TMA-16 con a bordo Expedition 21 e Guy Laliberté attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale

 

Questo post annuncia l'arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale della navetta russa Soyuz TMA-16 con a bordo due componenti dell'Expedition 21, l'astronauta americano Jeff Williams ed il cosmonuata russo Maxim Suraev, insieme allo spaceflight participant canadese Guy Laliberté.
La navetta russa si è agganciata al modulo di servizio Zvedza oggi venerdì 2 ottobre 2009 alle ore 4:35 am EDT (10:35 qui in Italia).La Soyuz TMA-16 era partita mercoledì scorso dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. L'equipaggio della navetta ha fatto il suo ingresso nella Stazione dopo l'apertura dei portelloni interni alle ore 12:57 (ita).Al momento la Stazione Spaziale Internazionale è occupata da 9 persone: Gennady I. Padalka, Michael R. Barratt, Nicole P. Stott, Roman Romanenko, Robert Thirsk, Frank De Winne, Jeff Williams, Maxim Suraev e Guy Laliberté.Fonte news spazio
 
                                                                                   Il video del docking Expedition 21/Space Flight Participant Soyuz Docking to International Space Station

 

Surveyor 1, la prima navicella americana ad atterrare sulla Luna nel 1966, nelle fotografie ad altissima risoluzione di LRO!

 

Il 2 giugno 1966 l'America raggiunse per la prima volta la Luna con un atterraggio morbido , o "soft landing", della navicella spaziale Surveyor 1.Surveyor 1 è stata la prima di sette missioni lunari che precedettero il progetto Apollo, aventi come obiettivo quello di atterrare "dolcemente" sulla superficie del nostro satellite e di collezionare informazioni sulla regolite lunare.L'immagine è stata scattata nel pomeriggio lunare, quando il sole basso all'orizzonte proietta ombre lunghe: 3,3 metri è la dimensione di Surveyor 1 contro i 15 metri della sua ombra.Fonte news spazio.

 7 novembre 2009

Le immagini HIRES dei siti di allunaggio delle missioni Apollo - Indice Generale

(Immagine, fonte NASA's Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio)


NEWS SPAZIO :- Sono ormai tante le bellissime fotografie ad alta risoluzione dei siti di allunaggio delle varie missioni Apollo, registrate principalmente dalla sonda NASA Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO).
Ho deciso quindi di fare questo articolo in cui elenco tutti i post del blog in cui tali immagini sono pubblicate. Sono presenti anche post relativi ad immagini prodotte dai dati della sonda giapponese Kaguya-Selene.

 

04/09/09 Le prime spettacolari immagini del sito di allunaggio della missione Apollo 12, by LRO!

(Immagine, fonte NASA/GSFC/Arizona State University)
 


Si distinguono infatti il modulo lunare di discesa, l'ALSEP (Apollo Lunar Surface Experiments Package) e le tracce lasciate dalle impronte degli astronauti.

 03/09/2009Aggiornamento sulla missione Space Shuttle Discovery STS-128, EVA e Debris avoidance

 

(Immagine, fonte NASA)


NEWS SPAZIO :- Tutto procede al meglio sulla Stazione Spaziale Internazionale. La missione Space Shuttle Discovery STS-128 ha completato ieri la prima delle tre attività extraveicolari pianificate che si è conclusa alle 06:24 ora italiana.
E' durata 6 ore e 35 minuti durante i quali gli astronauti Danny Olivas e Nicole Stott hanno raggiunto compiuto tutti compiti previsti:

  • la rimozione di un serbatoio vuoto di ammoniaca dalla Truss e la sua temporanea rilocazione nel braccio robotico della Stazione (immagino nel MBS)
  • la rimozione di EuTEF (European Technology Exposure Facility) e di MISSE (Materials International Space Station Experiment) dal laboratorio europeo Columbus ed il loro stoccaggio nella stiva del Discovery per essere riportati a Terra.


Durante la giornata di ieri alcuni Rack contenenti vari esperimenti scientifici arrivati alla Stazione all'interno del MPLM Leonardo sono stati trasferiti all'interno del complesso orbitale (il Fluids Integration Rack, il Materials Science Research Rack ed il Minus Eighty-Degree Laboratory Freezer).

01/08/09 Missione Space Shuttle Endeavour STS-127 terminata al KSC Florida

(Immagine, fonte NASA/Kim Shiflett)


NEWS SPAZIO :- Lo Space Shuttle Endeavour ed i sei astronauti dell'equipaggio hanno terminato ieri alle 16:48 ora italiana i sedici giorni della missione STS-127 di montaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

28/07/09Al termine la missione Space Shuttle Endeavour STS-127. Oggi il distacco dalla Stazione Spaziale Internazionale

(Immagine, fonte NASA)
 
 

La prima EVA

Sabato 18 luglio 2009, iniziata alle 18:19 ora italiana e durata 5h 32minAstronauti: Dave Wolf e Tim KopraI due bracci robotici dello Shuttle (Canadarm) e della Stazione (SSRMS o Canadarm 2) hanno lavorato insieme per posizionare il Japanese Exposed Facility (JEF) nella sua destinazione finale. In particolare Canadarm2 ha estratto JEF dalla stiva dello Shuttle e lo ha "passato" a Canadram. Dopodiché Canadarm 2 si è spostato in un'altra posizione e si è fatto passare JEF per l'installazione in Kibo.
I due astronauti in EVA hanno preparato Kibo per l'installazione di JEF. Inoltre tramite un apposito strumento hanno installato l' Unpressurized Cargo Carrier Attachment System (UCCAS) (Port 3 truss) da utilizzare come "magazzino" non pressurizzato all'esterno della Stazione.
Un terzo braccio robotico, il braccio giapponese di Kibo, è stato utilizzato per "osservare" le fasi dell'installazione.Sempre domenica è stato installato l'Integrated Cargo Carrier – Vertical Light Deployable (ICC-VLD) a bordo della MBS (Mobile Base System) della ISS.
La seconda EVA
Lunedì 20 Luglio 2009, iniziata alle 17:27 ora italiana (durata 6h 53min)Astronauti: Dave Wolf e Tom Marshburn Durante la seconda EVA sono stati effettuati vari compiti "di servizio":prelevare tre componenti di ricambio dal ICC-VLD (installato su MBS nella precedente EVA) e metterli in particolari aree di stoccaggio all'esterno della Stazione, in corrispondenza della truss P3 (Port 3 External Stowage Platform, ESP-3). Essi sono Ku-Band Space-to-Ground Antenna, Pump Module, Linear Drive Unit).installare una "fixed grapple bar" in un'Ammonia Tank Assembly in preparazione alla sua sostituzione nella prossima missione STS-128 in agosto (così che possa essere agganciato dal braccio robotico dello Shuttle).Lo spostamento programmato di una telecamera nella sua destinazione finale in JEF è stato rimandato alla EVA successiva.Nella stessa giornata la toilet è stata riparata dall'equipaggio della Stazione.
La terza EVA
Mercoledì 22 Luglio 2009, iniziata alle 16:32 ora italiana (durata 5h 59min)Atronauti: Dave Wolf e Chris CassidyDopo aver effettuato alcune attività preparative su JEF il compito principale era quello di sostituire quattro delle sei batterie nel Port 6 Solar Array power channel.A causa però di linello più alti del normale di CO2 nella tuta spaziale di Cassidy è stato deciso di terminare in anticipo l'EVA. Solamente due delle batterie erano state sostituite.Ogni batteria ha 38 celle Nickel-Idrogeno (più elettronica e meccanica). Due di queste collegate in serie hanno la capacità di accumulare 8 Kw di energia elettrica. La loro vita media è di circa sei anni e mezzo.
La quarta EVA
Venerdì 24 Luglio 2009, iniziata alle 15:54 ora italiana (durata 7h 12min)
Astronauti: Chris Cassidy e Tom MarshburnSono state sostituite le quattro rimanenti batterie. Tutte e 6 funzionano perfettamente.
La quinta EVA
Lunedì 27 Luglio 2009, iniziata alle 19:35 ora italiana (durata 4h 54min)Astronauti: Chris Cassidy e Tom MarshburnIniziata con circa un'ora di anticipo la quinta ed ultima EVA prevista ha visto impegnati gli astronauti in vari task:fissaggio del multi-layer insulation intorno al robot DEXTRE (Special Purpose Dexterous Manipulator)separazione dei canali elettrici per due Control Moment Gyroscopesinstallazione di due videocamere su JEF (una nella parte anteriore e l'altra nella parte posteriore), che saranno utili in futuro per controllare l'avvicinamento e l'aggancio della navetta giapponese H-II Transfer Vehicle (HTV) prevista per il prossimo settembre.Fonte new spazio

 

26/07/09Il telescopio spaziale Hubble riprende la °cicatrice° dell°impatto su Giove

 

 

(Immagine, fonte NASA, ) Come sappiamo il telescopio spaziale Hubble è in fase di calibrazione e test in seguito alle riparazioni ed agli aggiornamenti installati dalla missione Space Shuttle Atlantis STS-125 terminata lo scorso 24 maggio. Nonostante ciò lo scorso 23 luglio2009gliscienziatiNASAhanno deciso di interrompere temporaneamente tale fase di test e calibrazione del telescopio spaziale per utilizzare il nuovo Hubble per catturare un'immagine del recente impatto di un corpo celeste sul pianeta Giove.

 

 

20/07/09 Il 20 luglio 1969 alle ore 1:47 pm EDT (ore 19:47 ita) il modulo lunare "Eagle" si separa dal modulo di comando "Columbia".


A bordo del LEM vi sono Neil Armstrong e Edwin Buzz Aldrin che si preparano per la discesa sul suolo lunare. Michael Collins resta nel Columbia, in orbita.Il "touch down" avviene alle ore 4:18 PM EDT (22:18 ita). Le storiche parole: "Houston, Tranquility Base here. The Eagle has landed".

 16/07/09 Apollo 11 - 16 luglio 1969, decolla il Saturn V Cifra tonda quest'anno. Sono ben 40 gli anni che ci separano dalla prima missione umana sulla Luna. Anche se la protagonista è stata la NASA, l'ente spaziale americano, è un po' tutta la razza umana che ha toccato un altro corpo celeste.Sono tantissime le iniziative in tutto il mondo per ricordare quei giorni. Io lo faccio pubblicando alcune immagini storiche, tra quelle per me più significative.E' il 16 luglio 1969, il gigantesco razzo Saturn V è sul Launch Pad 39A del Kennedy Space Center in Florida.Fonte news spazio


 

 

06/06 SOTTO LA PANCIA DEL ROVER SPIRIT

(Immagine, fonte NASA/JPL/USGS)

FONTE NEWS SPAZIO :- Aggiornamento sul rover Spirit, che abbiamo lasciato il mese scorso con le ruote parzialmente insabbiate durante la sua esplorazione della zona ovest di Home Plate.
Sulla Terra gli scienziati hanno ricostruito una simulazione delle condizioni in cui si trova MER-A utilizzando una copia del tutto identica al rover (ci sono stati problemi con un server il cui hard disk si è rotto).
Nei giorni scorsi è stato usato il braccio robotico di Spirit (IDD, Instrument Deployment Device, un braccio robotico lungo 1 metro con 5 DOF, degree-of-freedom, gradi di libertà) per investigare "sotto la sua pancia". Con lo strumento MI (Microscopic Imager) sono state realizzate le immagini che compongono il mosaico qui pubblicato.

O1/06/09 mARTE CONTINUA A STUPIRE IMMAGINI DALLA SONDA NASA MRO CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE

 

(Immagine, fonte NASA/JPL/University of Arizona)


NEWS SPAZIO :- Nuove immagini pubblicate dal team dell'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) della sonda americana MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) in orbita intorno al Pianeta Rosso.

Siamo su Marte, il giorno è l'8 marzo 2009, e stiamo osservando l'interno piuttosto luminoso di un cratere che si trova nella regione Hellespontus. Dune e sabbia fanno da sfondo per le tracce scure lasciate dai Dust Devils dopo il loro passaggio. Si tratta di eventi ventosi turbinosi che passando al suolo grattano via lo strato superficiale rivelando così la superficie più scura. Più scure sono le tracce e più recente è stato il passaggio del Dust Devil che l'ha provocata.

 

29/05/09SOYUZ TMA-15 ARRIVATA SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE

 

     

FONTE NEW SPAZIO Dopo circa 2 giorni di volo è arrivata sulla Stazione Spaziale Internazionale la navetta russa Soyuz TMA-15 della missione OasISS, con a bordo la seconda metà dell'Expedition 20, il comandante cosmonauta russo Roman Romanenko, l'astronauta ESA di nazionalità belga Frank De Winne e l'astronauta canadese Robert Thirsk.Sulla Stazione Spaziale Internazionale ad aspettarli c'erano il comandante russo Gennady Padalka e gli ingegneri di volo l'americano Michael Barratt ed il giapponese Koichi Wakata. Il docking è avvenuto alle ore 14:34 di oggi.Con la missione OasISS diventerà realtà un nuovo record, un nuovo momento storico per l'astronautica in generale. Per la prima volta in assoluto la Stazione Spaziale Internazionale verrà abitata da sei persone, nella sua configurazione completa, "full capacity". Con la missione OasISS l'equipaggio permanente sulla ISS passerà da tre a sei astronauti. Per la prima volta nella storia la ISS potrà esprimere appieno il suo potenziale.Dove è la "storicità" della cosa? Ebbene, dopo anni di missioni dedicate alla costruzione in orbita adesso sarà possibile utilizzare la Stazione al suo massimo potenziale scientifico.  La ISS rappresenta la punta più avanzata della nostra umanità "spaziale", umanità che si è messa insieme ed ha deciso di costruire un avamposto orbitale abitato, e di utilizzarlo esplicitamente per scopi civili e pacifici.Sono tre i laboratori scientifici a bordo della Stazione: l'americano Destiny, il primo ad arrivare sulla Stazione; l'europeo Columbus, il laboratorio costruito in Italia che è il primo nello spazio per l'Europa Unita; il giapponese Kibo, che presto vedrà il suo completamento con la prossima missione Shuttle STS-127.

 

27/04/09

IMMAGINI DI MARTE IN 3D RIPRESE DALLA SONDA EUROPEA MARS EXPRESS IL 16/04/07 .REGIONE ARIADNES COLLES NELLE HIGH HIGH LANDS DEL SUD FONTE NEWS SPAZIO:27/04  Tra le tante affascinanti "stranezze" di Marte vi sono i suoi "Chaotic terrains", aree della superficie dove vi sono accumuli di rocce di varie dimensioni in modo apparentemente disordinato, caotico. Su Marte questo è un fenomeno abbastanza diffuso.La regione si estende per pressappoco di 180 x 160 chilometri quadrati, con rocce che variano di dimensione da 1 a 10 km. Alcune delle più grandi possono arrivare anche ad un'altezza di 300 metri. Al contrario di altri regioni simili, come ad esempio Iani Chaos, Ariadnes Colles non è considerata una zona in cui anticamente vi fosse stata una sorgente d'acqua. Non è ancora stabilito se essa si sia formata in seguiti all'azione dell'acqua o del vento. Sulla destra è visibile un grande cratere da impatto, dal diametro di 30 Km e profondo 1,2 Km. Al suo interno ha trovato posto un altro cratere da impatto, più giovane e più "piccolo", dal diametro di appena 10 Km.

SPIRIT 20/04 ANCORA RESET E AMNESIA PER IL COMPIUTER DEL ROVER FONTE NEWS SPAZIO: Dopo tre giorni ininterrotti di attività senza incidenti comandate direttamente da Terra, lo scorso 17 aprile il piccolo robot ha avuto un temporaneo problema di memoria. In altre parole Spirit ha dato errore nella registrazione di informazioni nella sua memoria Flash, un tipo di memoria che mantiene i dati anche senza alimentazione elettrica (un po' come se fosse un hard disk, con la differenza che la memoria flash è composta da chip di memoria "allo stato solido", senza nessuna parte in movimento, al pari delle normali chiavette usb). Negli ultimi 10 giorni Spirit ha avuto tre eventi di "amnesia", più uno lo scorso 25 gennaio.Inoltre sabato 18 aprile il rover ha nuovamente resettato il proprio computer, similmente a quanto aveva già fatto per ben 2 volte la settimana prima. Gli ingegneri sono al lavoro per scoprire le cause di questo comportamento. Pare comunque che non vi siano connessioni tra le amnesie ed i reboot.

MISSIONE STS-119 COMPIUTA 21/03 fonte news spazio: Adesso la Stazione SpazialeInternazionale è a "full power".Con l'installazione del segmento S6 della Truss durante la prima EVA da parte degli astronauti Steve Swanson e RichardArnold (flight day 5),nonché dell'ultimo set di pannelli solari, la struttura centrale della ISS ha raggiunto la sua configurazione completa, dopo dieci anni di assemblaggio orbitale.Grandissimo successo quindi per la missione STS-119. La ISS è adesso pronta a raddoppiare l'equipaggio e ad essere utilizzata al suo massimo per la "produzione" di esperimenti scientifici, il motivo più importante che ha portatoalla sua realizzazione. Missione terminata! Dopo 13 giorni nello spazio lo Space Shuttle Discovery è atterrato sulla pista dello Shuttle Landing Facility al Kennedy Space Center in Florida ieri, sabato 28 marzo 2009, alle ore 03:14 PM EDT (20:14 ora italiana), la prima immagine è il nuovo look full power

 

   IMMAGINI STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE  

 

                     

 

 

               13 GIUGNO 09 fonte news spazio: partirà la miissione STS-127,  con destinazione Stazione Spaziale Internazionale per completare vari task di assemblaggio.In particolare verranno installati i due componenti finali del laboratorio giapponese KIBO, cioè il Japanese Experiment Module Exposed Facility (JEM-EF) e la Experiment Logistics Module Exposed Section (ELM-ES).



JEM-EF è una piattaforma esterna vincolata ad una estremità di Kibo. Essa contiene alloggiamenti per posizionare payload ed esperimenti che devono avere luogo direttamente nel vuoto spaziale. Il braccio robotico giapponese JEM-RMS verrà utilizzato proprio per gestire tale piattaforma al meglio.

 

                                                                                                                                                                        

         - Satelliti NOAA (National Oceanic & Atmospheric Administrations) Il NOAA è il servizio meteorologico civile Americano, costituito da una serie di satelliti a orbita polare (POES) e da altri satelliti a orbita geostazionaria (GEOS), la cui funzione principale è quella di rilevare i parametri relativi all'atmosfera, alla superficie e alla nuvolosità. I satelliti NOAA, inoltre, monitorano gli spettri di radiazione e di particelle (elettroni e ioni positivi) dovuti all'attività del sole.I satelliti Polari NOAA sono caratterizzati da un'orbita eliosincrona (polare circolare). Ruotano, ad un'altezza di circa 800 Km, attorno alla Terra su un'orbita circolare che passa sopra i poli, compiendo circa 14 rivoluzioni al giorno. Le immagini non appartengon sempre alla stessa zona poiché questi satelliti in orbita non si trovano in una posizione fissa rispetto la superficie terrestre. I satelliti Polari NOAA utilizzano i canali del visibile e dell'infrarosso con eccezionali risoluzioni. Le immagini riportano l'ora UTC (un'ora in meno rispetto l'ora solare locale) e sono aggiornate ad intervalli non regolari compresi tra 90 minuti e 12 ore.

 

                          SOYUZ TMA-13  

                   

 

 

GOCE : IL 16/03 LANCIO RIUSCITO PER IL SATELLITE EUROPEO DELLA ESA misurerà nei prossimi due anni il campo gravitazionale terrestre, il livello del mare nei diversi punti del globo e le dinamiche dettagliate delle correnti oceaniche. Il successo delle misurazioni gravitazionali "ultra"-sensibili di GOCE dipende fortemente da quanto "finemente" è possibile controllare la sua orbita e velocità. La spinta del suo propulsore deve essere "gentile", ed appena sufficiente a compensare il leggero attrito dovuto al residuo di atmosfera presente alla sua altitudine di volo orbitale.Nessun motore a jet convenzionale è in grado di farlo, ma il sofisticato motore a ioni di GOCE sì! Questo non brucia combustibile come un razzo "tradizionale", ma è alimentato da un gas, lo Xeno (a bordo vi è un serbatoio di 40 Kg), il quale viene trasformato in plasma ionizzato attraverso un campo elettrico generato dai pannelli solari di bordo. Gli ioni sono poi accelerati e "sparati" fuori dall'ugello posteriore ,e questo genera una spinta "dolce" e costante. Attualmente è ad un'altitudine di circa 280 Km, con un tasso di decadimento di circa 190 metri/giorno.

            

 

 VIDEO 3° TEST VOLO WHITEKNIGHT 2 BY VIRGIN GALCTIC  AVVENUTO IL 25 MARZO CLICCA SULL'IMMAGINE. FONTE NEWS SPAZIO: Completato con successo il terzo volo di test di WhiteKnight 2 (WK2), la nave madre di Virgin galactic. Alle 10:30 di mattina di mercoledì 25 marzo scorso WK2 è decollato per il suo volo più lungo e più veloce (fino ad ora). Per una durata di più di 2 ore e mezza, la velocità raggiunta è stata di 259 km/h e l'altitudine massima di 5,49 Km.Durante il volo sono stati compiuti sette test completi, inclusi restart dei motori e spinta asimmetrica dei propulsori. Nel programma di voli suborbitali di Virgin Galactic WhiteKnight 2 avrà il compito di portare a 15 Km di altezza la navicella suborbitale SpaceShip2, la quale poi si sgancerà, accenderà il proprio razzoe raggiungerà quota 100 Km superando il limite del cielo, entrando così nello Spazio ed offrendo per alcuni minuti la condizione di microgravità.

 

 

 

 

 

02/05 APERTE LE ISCRIZIONI PER ESPERIMENTI A GRAVITA' ZERO BY ESA

FONTE NEWS SPAZIO :- L'Education Office dell'Agenzia Spaziale Europea ha aperto la selezione rivolta agli studenti europei per compiere esperimenti a gravità zero a bordo dell'aereo Airbus A300 (l'unico presente in Europa), nella sua campagna di voli parabolici.
Il programma, dal nome "Fai volare la tua tesi! – Un'esperienza da astronauti", prevede che siano selezionati vari esperimenti scientifici proposti da studenti universitari nell'ambito della propria tesi di laurea master, di dottorato o all'interno di un programma di ricerca. Gli esperimenti selezionati saranno eseguiti in volo, in ambiente di microgravità, appunto all'interno dell'Airbus A300 nell'autunno del 2010 a Bordeaux, in Francia. Saranno effettuati tre distinti voli parabolici.I gruppi di ricerca che intendono partecipare si devono iscrivere al portale dei progetti didattici dell'ESA (ESA Education Office's Projects Portal) entro il 22 giugno 2009.

 

 

14/05 E' INIZIATA LA MISSIONE EUROPEA HERSCEL E PLANK ALLA SCOPERTA DELLE PROFONDITA' DELL'UNIVERSO

FONTE NEWS SPAZIO :- Lancio europeo questo pomeriggio. Anche qui dopo tanti rinvii è partita la missione congiunta Heschel-Plank. Proprio all'inizio della finestra di lancio di 55 minuti il razzo vettore Ariane 5 ECA è decollato dalla Guiana Francese alle 15:12:02.A quaranta minuti dal lancio i due satelliti Herschel e Plank hanno inviato i loro primi segnali radio indicando che la separazione dal lanciatore è avvenuta con successo.Herschel, il satellite "impilato" in cima, è stato il primo a separarsi dall'ultimo stadio del razzo Ariane, alle ore 15:37, ad un'altitudine di 1140 Km. Alle 15:40 è stato il turno diPlank, a 1700 Km di altezza.Da quel momento in poi ognuno dei due satelliti ha proseguito il viaggio in maniera indipendente. Ciascuno di essi, subito dopo la separazione, ha attivato i propri sistemi di assetto, navigazione e telecomunicazioni per orientarsi e stabilire il contatto con Terra. I team di controllo missione aspettano con ansia i primi dati di telemetria per determinare la traiettoria dei due satelliti al fine di pianificare eventuali manovre di correzione per guidarli nelle traiettorie programmate.

 

 

                                                                                                

 

                                   



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